Impronte invisibili
LE CICATRICI SILENZIOSE DELLA VIOLENZA
Ci sono ferite che non si vedono ma deformano, stravolgono, cambiano il modo in cui una persona occupa lo spazio e il tempo. La violenza lascia segni anche quando sembra dissolversi nell’ordinario, quando il corpo non porta lividi e la voce tace. Questo progetto fotografico non si limita a raccontare, ma cerca di dare forma all’invisibile, di rendere visibile l’eco di ciò che è stato, le tracce che persistono negli sguardi, nei gesti trattenuti, nelle assenze che pesano quanto le presenze.
Qui la fotografia non è solo immagine, ma testimonianza. Ogni scatto è un varco nel silenzio, un tentativo di illuminare ciò che troppo spesso resta nascosto. Non c’è spettacolarizzazione né risposta semplice, ma un invito a vedere davvero, a riconoscere l’esistenza di un dolore che continua a esistere anche quando non lo si guarda. Perché ciò che è invisibile non è inesistente.
Autore
Alesia Davydava
Data
2019